Dario Bosio, Saverio Cantoni e Viola Castellano, Francesca Cirilli, Rachele Maistrello, Tommaso Mori, Flavio Moriniello, Marco Passaro e Gloria Guglielmo sono i vincitori della Call for projects Abitare. I progetti sono stati selezionati da una commissione presieduta da Matteo Balduzzi, Giovanna Calvenzi, Fabio De Chirico, Milena Farina, Stefano Mirti e Luigi Spedicato.

18 dicembre 2017 – Sono sette i fotografi under 35 che riceveranno l'incarico per la realizzazione di opere inedite sul tema dell'abitare. Il progetto Abitare è promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP), la Triennale di Milano, il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo e con la partecipazione di Geico.

La giuria – composta da Matteo Balduzzi (curatore Mufoco), Giovanna Calvenzi (presidente Mufoco), Fabio De Chirico (dirigente DGAAP), Milena Farina (docente Uniroma3), Stefano Mirti (curatore mostra 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo), Luigi Spedicato (docente Unisalento) – ha preso in esame circa 300 progetti candidati valutando la qualità del portfolio e del curriculum, l’attinenza del tema proposto, l’originalità del progetto, la capacità di restituzione narrativa, l’innovazione tecnologica e la fattibilità. Oltre a questi criteri di valutazione, sono stati privilegiati i lavori capaci di attenersi in modo più stretto possibile al concetto di abitare, di prefigurare una progettualità coerente e fattibile, di prevedere uno sviluppo in luoghi e modalità concrete e di utilizzare linguaggi e pratiche in modo coerente con la tematica selezionata.

 

Leggi di più

Tra le 50 proposte ritenute migliori sono stati selezionati all’unanimità i 7 progetti vincitori: Dario Bosio, CO: ABITARE (Piemonte e Lombardia) prende in esame contesti abitativi diversi che esprimono alcune tra le problematiche attuali e urgenti della società, affrontati con taglio di indagine sociale e di partecipazione; Saverio Cantoni e Viola Castellano, ASSEMBLAGE ITALIA! (Milano) si propone di misurare le esperienze dell’abitare alla luce dello spostamento di confini tra reale e digitale, tra luogo fisico e luogo cognitivo, corpo biologico e propaggini digitali, esplorando in che modo la tecnologia amplia e ridefinisce le pratiche dell'abitare, la gestualità della persona fino alla nozione stessa di identità; Francesca Cirilli, CHECK-IN’ YOUR HOME (Torino) indaga i confini tra pubblico e privato, economia e condivisione analizzando con una strutturazione semplice ed efficace le modalità di home-sharing che stanno impattando tanto sulla vita e l’economia delle persone quanto sullo sviluppo sociale delle città italiane e mondiali; Rachele Maistrello, PENNABILLI (Pennabilli – Montefeltro) intende esplorare i confini tra reale e virtuale, tra rurale e tecnologico, con un progetto visionario, che supera la documentazione territoriale e sociale per attivare una forte componente immaginativa, richiamando l’attenzione da parte dei partecipanti verso i piccoli borghi italiani; Tommaso Mori, R-NORD (Modena) indaga alcune dinamiche di una questione fondamentale come la riqualificazione edilizia e sociale dei grandi complessi insediativi, sviluppando il progetto in un quartiere definito di Modena - il complesso brutalista R-Nord costruito all’inizio degli anni ’70. Viene prefigurata una modalità di svolgimento partecipata e condivisa capace di attivare le persone e ripensare con loro le modalità di intervento; Flavio Moriniello, #ABIT@(HABITAT) (Web) si propone di avviare un lavoro di raccolta, verifica e indagine dei luoghi dell’abitare contemporaneo PHOTO MOB PROJECT attraverso gli strumenti contemporanei dei social media e le dinamiche dell’immagine digitale condivisa, riscoprendo concetti artistici quali la sparizione dell’autore e l’artisticità dei processi e/o delle macchine; Marco Passaro e Gloria Guglielmo, MUSH/ROOMS (Roma) hanno individuato un luogo e un edificio ben definiti, l’ex-fabbrica di penicillina Leo a Roma tiburtino, in cui diverse stratificazioni e modalità di abitare informale e precario, rimosse dall’immaginario comune e dalla vita civile che transita intorno, possono considerarsi paradigmatiche della condizione contemporanea.

Vista l’alta qualità dei 50 progetti presenti in elenco e la loro capacità di restituire uno spaccato più ampio e articolato del tema Abitare, la giuria ha stabilito che tutti i 50 progetti confluiscano in un “archivio-progetti” all’interno della mostra 999. Una collezione di domande sull’abitare che sarà allestita in Triennale a partire da gennaio 2018.

Seguici su: