BIENNALE DI VENEZIA 2018 - ARCIPELAGO ITALIA .Progetti per il futuro dei territori interni del Paese.

Padiglione Italia

Lo spazio del nostro Paese a La Biennale di Venezia, allestito con le proposte nazionali più interessanti, nell’alternanza annuale tra arte e architettura.

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Gli artisti del Padiglione Italia 2019

Enrico David (Ancona, 1966); Chiara Fumai (Roma, 1978-Bari, 2017); Liliana Moro (Milano, 1961) sono i tre artisti annunciati dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, che rappresenteranno l’Italia alla prossima Biennale Arte a Venezia in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019, nella mostra al Padiglione Italia curata da Milovan Farronato..

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“Internazionalità, contemporaneità, creatività - dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli - sono le parole che caratterizzeranno il progetto del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia grazie al contributo di questi tre protagonisti dell’arte, che daranno vita ad una mostra originale e innovativa sotto la guida esperta di un curatore loro coetaneo”.


 “Gli obiettivi di sostegno, promozione, valorizzazione dell’arte italiana della Direzione Generale Arte Architettura Contemporanee e Periferie Urbane che dirigo - afferma il Commissario del Padiglione Italia, Federica Galloni - sono pienamente rappresentati dai tre artisti scelti per la prossima partecipazione italiana a Venezia, che sapranno trasmettere profondità della visione e qualità della ricerca al pubblico internazionale”.

“A cavallo tra due generazioni, le opere e le biografie di Enrico David, Chiara Fumai e Liliana Moro, sebbene molto diverse - spiega il curatore del Padiglione Italia, Milovan Farronato - segnano significativi percorsi artistici contemporanei che si distinguono per spirito di ricerca tra passato e presente. I loro lavori spiccano per l’inestinguibile desiderio di esplorare territori in cui il quotidiano, la sopravvivenza, la tradizione e la narrazione hanno una forte presenza. Ho lavorato a stretto contatto con questi tre artisti nel corso degli anni, in occasione di mostre personali e collettive in Italia e all’estero, e sono felice di poter affiancare le loro pratiche in questa mostra su grande scala, che includerà lavori nuovi ma anche opere del passato”.
 
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