Per rispondere agli obiettivi strategici assegnati, durante il primo anno di attività la Direzione Generale ha elaborato numerose ricerche ed iniziative in tema di catalogazione e inventariazione di arte e di architettura, nonché un’analisi conoscitiva dello status quaestionis delle periferie italiane. Tutto ciò per focalizzare l’attenzione su urgenze e priorità al fine di elaborare progetti specifici e mirati, funzionali in tutti gli ambiti d’azione: arte, architettura e periferie.
La sinergia tra arte e architettura e la loro osmosi ha generato in questi anni un’energia creativa positiva, anche collettiva, che ha permesso di mettere in atto dei processi caratterizzati da una forte capacità di innesco proprio nei luoghi dove la coesione sociale va favorita. Le periferie, lo spazio urbano, la città sono stati dunque il campo d’azione per la crescita culturale dei territori, perché il paese esprima al meglio la sua identità nazionale nell’ambito della creatività contemporanea e questa venga valorizzata al meglio e al pari di quanto avviene in campo internazionale.

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Il rapporto è articolato in cinque sezioni:

  • PERCORSI DI CONOSCENZA
  • RIGENERAZIONE
  • CONDIVISIONE/INNOVAZIONE
  • SPAZIO AL TALENTO
  • VISIONI INTERNAZIONALI
Va evidenziato che l’arco temporale delle opere sulle quali interviene la Direzione, a differenza delle tradizionali strutture del MiBACT che si occupano di tutela, protezione e restauro, sono gli ultimi 70 anni per le opere di proprietà pubblica e 50 anni per le opere di proprietà privata.